TPRS-Italia


Teaching Proficiency through Reading and Storytelling

Guida al metodo TPRS

Teaching Proficiency through Reading and Storytelling

(insegnare abilità leggendo e raccontando delle storie)

 

Scritto da Piedad Gutiérrez

Tradotto e adattato da Robertha Huitema

 Questo articolo è stato pubblicato da Mc Dougal Littell come introduzione per la parte TPRS di Avancemos.

 TPRS - il metodo

Teaching Proficiency through Reading and Storytelling. TPRS è un metodo per acquisire una lingua straniera. Non è solo un’attività o una serie di attività. Lo scopo prinicipale di TPRS è produrre la lingua in modo spedito.

Il metodo trae il sostegno teorico dalle ricerche e i risultati dell’Approccio Naturale (Natural Approach) com’è stato creato da Dr. Stephen Krashen e Tracy Terrell. Il metodo dell’Approccio Naturale sostiene che le lingue si imparano attraverso l’input comprensibile. Quello che ne ha aggiunto Blaine Ray è che l’input non solo deve essere comprensibile, ma anche ripetuto e inoltre, deve essere interessante. La ripetizione si ottiene con questo procedimento: si racconta una storia (storytelling) e successivamente si pongono domande sulla storia (story asking) usando un vocabolario e delle strutture linguistiche limitati; e all’aspetto interessante si arriva personalizzando i testi usati nella classe. Così gli allievi sono sempre il soggetto delle lezioni. Come si usa dire presso TPRS, non insegniamo il libro, insegniamo gli allievi. Gli allievi danno i dettagli o i particolari delle storie e l’insegnante elabora le loro idee nella storia. Inoltre, le discussioni sulle storie da leggere trattano sempre le esperienze e i sentimenti degli allievi in relazione al testo che si sta leggendo.

I metodi Approccio Naturale e TPRS sono tutti e due d’accordo sull’importanza di tenere basso il filtro affettivo. Gli allievi devono sentirsi a loro agio. Visto che il processo di acquisizione è inconscio, gli allievi dovrebbero concentrarsi sulla trama della storia e non sull’appren- dimento della lingua. L’insegnante crea un tale ambiente

  1.   avendo un atteggiamento attento durante l’insegnamento e la correzione
  2.   motivando, lodando, rispettando ed accettando gli allievi
  3.   usando umorismo e invitando risate attraverso dettagli bizarri e esagerati.

Visto che il TPRS è un metodo che è basato sull’input comprensibile, gli allievi trascorrono la maggior parte del tempo ascoltando e leggendo. L’output è il risultato dell’acquisizione. L’output riflette quello che gli allievi hanno acquisito. Per produrre una conversazione e una scrittura spedita (fluida) gli allievi devono capire quello che sentono e leggono. Con TPRS lo scrivere e il parlare non vengono mai forzati.

Al contrario, l’insegnante è incorraggiato a permettere agli allievi un periodo silenzioso durante il quale questi registrano il vocabolario nuovo. L’insegnante dovrebbe dare agli allievi il tempo necessario per sentirsi a loro agio prima che siano pronti a produrre la lingua. 

Il TPRS ha fatto registrare dei risultati sorprendenti per quel che riguarda la comprensione della lingua d’arrivo e l’abilità degli allievi di comunicare. La partecipazione degli allievi dovrebbe essere costante e coerente. Al fine di ottenere la comprensione e la partecipazione degli studenti, l'insegnante ha bisogno di formare gli studenti in:

  1.  ascoltare mentre l'insegnante sta parlando  
  2.   rispondendo SOLO nella lingua d’arrivo
  3.   alzare la mano ogni volta che hanno bisogno o vogliono parlare nella  madrelingua
  4.   reagire alle affermazioni e alle domande durante la fase di narrazione (Storytelling)
  5.   leggere insieme e rimanere concentrati durante le letture collettive.

Da leggere: Ray, Blaine and Contee Seely. Fluency Through TPR Storytelling: Achieving Real Language Acquisition in School. Command Performance Language Institute, Berkeley CA, 2002.


Fase 1 - VOCABOLARIO

Lo scopo di questa fase è quello di insegnare il vocabolario trasmettendo il significato alle strutture, alle espressioni e alle parole da imparare. L'obiettivo è che alla fine della lezione gli allievi siano in grado di comprendere e di utilizzare il nuovo vocabolario. Solo TRE parole o strutture dovrebbero essere insegnate in ogni lezione.

L'insegnante realizza gli obiettivi di apprendimento, utilizzando diverse strategie che raggiungono gli allievi con diverse intelligenze. Dato che stiamo lavorando con gli allievi che hanno una lingua comune, la prima strategia è quello di tradurre le nuove parole. Poi, l'insegnante scrive la parola e chiede agli studenti di scrivere la parola per una corretta ortografia. L'insegnante disegna o mostra un'immagine, e chiede agli studenti di disegnare o copiare un'immagine che rappresenti la parola o la struttura. Il disegno può essere fatto in classe o può essere assegnato per compiti a casa. Lo scopo è di mettere in relazione la parola ad un'immagine che può essere più facilmente immagazzinata nella memoria a lungo termine.

Dopo aver introdotto le parole e trasmesso il significato, l'insegnante fornisce la ripetizione orale della parola. L'insegnante dice la parola o la struttura in frasi affermative, negative e interrogative al fine di consentire agli studenti di ascoltarla in tante intonazioni possibili. Gli studenti fanno collegamenti tra il suono della parola e l’immagine, le esperienze precedenti, la vita quotidiana, ecc. L'insegnante utilizza una delle seguenti strategie, scegliendo quella che gli sembra più efficace per la parola in questione.

TPR -Total Physical Response. L'insegnante invita gli studenti a raffigurare l'azione. Questo metodo viene utilizzato con parole che non sollevano alcun dubbio per quel che riguarda la comprensione e la risposta. Cioè: corre significa solo che una persona cammina velocemente.

Gesti. L'insegnante e gli studenti si accordano su un gesto che rappresenta la parola e l'insegnante pronuncia la parola che gli studenti devono raffigurare. Cioè per desiderare, gli studenti potrebbero unire le mani e portarle verso il cuore.

Domande e risposte personalizzate PQA (Personalized Questions and Answers). L'insegnante pone delle domande agli studenti utilizzando la parola, invitando gli studenti a riflettere sulle proprie esperienze o oggetti del loro vivere quotidiano. Per esempio: sulla parola sala, l'insegnante chiede domande come Hai una sala in casa tua?, La sala è grande?, Di che colore è la sala?, ecc. Dopo una serie di risposte, l'insegnante pone all'intero gruppo delle domande sulle risposte che il primo allievo ha dato. L'insegnante può porre le domande a solo uno studente o porre ad alcuni studenti le stesse domande, e poi confrontare e contrapporre le risposte.

Per ogni mini-storia, è stato scelto il nuovo vocabolario ed è suggerita la strategia da utilizzare, ma ogni classe è diversa e solo l'insegnante sa che strategia è la migliore per ogni parola. Alcune parole e frasi possono essere insegnate usando diverse strategie per coinvolgere lle intelligenze multiple.

    L' obiettivo di questa fase è quello di fornire ad OGNI allievo tutti i nuovi vocaboli. Gli allievi devono sentire ogni parola molte volte prima che sia inviata alla memoria a lungo termine. Dopo che le TRE nuove parole o le TRE nuove strutture sono state insegnate e l'insegnante ritiene che gli studenti ne abbiano compreso il significato, l'insegnante crea una Mini Storia Personalizzata.

Nota sulle parole affini. Includiamo delle parole affini in ogni mini storia e in ogni storia della lezione, però non includiamole nelle nostre liste. Non spendiamo tempo insegnandole, usiamole piuttosto nelle nostre storie orali e scritte. Finché gli studenti fanno il collegamento tra la parola affine e la loro lingua madre, la parola affine è una parola 'facilmente acquisibile' e non ha bisogno del numero di ripetizioni o di ampio uso di strategie per essere appresa.

Letture raccomandate per il Total Physical Response:

  • Asher, James. Learning Another Language Through Actions. Sky Oak Productions, Los Gatos CA, 2000.
  • Segal Cook, Berty. Enseñando el Español por medio de accion. Berty Segal Inc. Brea CA, 2001.
  • Garcia, Ramiro. Instructor’s Notebook: How to Apply TPR for Best Result. Sky Oak Productions, Los Gatos CA, 2001.

 .

Mini Situazioni Personalizzate

Una volta che gli studenti conoscono il significato delle TRE nuove strutture e parole, sono pronti a creare la storia con l'insegnante. L'obiettivo di questa fase è quello di impostare il vocabolario in un contesto e di immagazzinarlo nella memoria a lungo termine. Gli studenti dovrebbero essere concentrati sulla trama, non sull'apprendimento della lingua. La storia è il mezzo per fornire più possibilità di ripetizione e per giocare con la lingua. Questa fase è completamente interattiva.

La Mini Situazione Personalizzata deve rimanere semplice e breve. La trama dovrebbe essere concentrata sulle tre parole/strutture. Gli studenti raffigurano i personaggi della storia. L'insegnante pone delle domande ai personaggi per ottenere le informazioni necessarie per creare frasi o utilizza le informazioni precedentemente ottenute dal PQA (Domande e Risposte Personalizzate.)

L'insegnante inizia facendo una dichiarazione. Poi prosegue ponendo delle domande sulla stessa dichiarazione. Questa è chiamata la

Dichiarazione:          Carlo va a scuola.

Domanda 1:             Carlo va a scuola?

Risposta:                  Sì.

Domanda 2:              Carolo va all'ospedale?

Risposta:                   No.

Domanda 3:               Carlo va a scuola o all'ospedale?

Risposta:                    A scuola.

Dichiarazione:            Bravi! Carlo va a scuola.


La struttura d’arrivo è va a scuola. L'insegnante vuole usarla in tante situazioni possibili, quindi continua a porre domande relative alla stessa dichiarazione, Quando va a scuola? e Dove va Carlo? Questa tecnica è chiamata parcheggiare e fornisce l'elemento più importante del metodo: l'interazione tra insegnanti e allievi. Dopo ogni risposta iniziale, l'insegnante ricava da questa risposta le quattro domande. L'insegnante passa alla dichiarazione successiva solo dopo aver fatto il cerchio delle domande.

L'insegnante deve utilizzare una serie di domande diverse per affrontare i diversi livelli degli allievi; le domande vanno dalla semplice traduzione a quelle di basso livello (p.e. sì/no/o-ovvero) fino alle domande aperte (p.e. quando? dove? con chi? perché?). Per il primo tipo di domande gli studenti hanno tutte le informazioni necessarie. Poi l'insegnante comincia a fare delle domande che richiedono una risposta più creativa. Ogni nuovo dettaglio dipende dal livello del vocabolario di cui gli allievi dispongono. Cioè: Con chi va a scuola Carlo?, A che ora va a scuola Carlo?, Come va a scuola Carlo?, Quando va a scuola Carlo?, Perché va a scuola Carlo? L'insegnante utilizza le informazioni che ha ricevuto dagli studenti per personalizzare la storia.

Poi l'insegnante si sposta alla seconda parola/struttura e ripete il processo. E, infine, l'insegnante fa lo stesso con la terza parola o struttura.

Lettura estesa

Dopo che gli studenti hanno avuto l'opportunità di ascoltare molte volte le nuove strutture e le nuove parole, la fase successiva è quella di leggere. Per ogni gruppo di tre parole/strutture gli studenti dovrebbero leggere una storia complementare in classe e tradurla e/o disegnarla, quest’ultima attività da svolgersi eventualmente a casa come compito. Il testo è fornito dall’insegnante e dovrebbe essere una storia semplice e ripetitiva in cui vengono utilizzate le tre strutture/parole imparate in un momento precedente durante la lezione.

Fase 2- LA MINI STORIA

Dopo quattro giorni di lavoro su tre parole/strutture al giorno, gli studenti sono pronti per una mini storia. Dal momento che già conoscono il vocabolario, l'insegnante può raccontare o chiedere subito la storia. L’insegnante fornisce lo scheletro della storia seguendo lo stesso processo della Mini Situazione Personalizzata, cioè presenta una dichiarazione e avvia la tecnicacircolare. Ricerca dunque più dettagli possibile, ponendo domande agli allievi su questi dettagli, e fa uso di ogni nuova dichiarazione in forma circolare.

L'insegnante sceglie un allievo che deve drammatizzare la storia. L'allievo-attore la raffigura dopo ogni affermazione. Nell'interazione tra l'insegnante e l'allievo-attore, l'insegnante ha la possibilità di utilizzare la seconda persona singolare ogni volta che chiede allo studente di verificare la risposta che gli altri studenti hanno dato o quando l'insegnante usa la risposta che lo studente/attore stesso fornisce, p.e. (sempre nella lingua d’arrivo) Pietro, vai a scuola ?; Classe, Pietro va a scuola?; Dove va Pietro?

E' importante stabilire tre posti o tre aree fisiche in aula dove la storia si sviluppa. Quando l'insegnante introduce la seconda struttura, le azioni si spostano al posto successivo e l’insegnante chiede all'allievo-attore di trasferirsi nel nuovo posto. Fisicamente e mentalmente gli studenti sono trasferiti alla parte successiva della storia.

Bizzarra, esagerata, e personale o BEP sono gli elementi chiave che mantengono la storia in corso. Gli studenti hanno bisogno di essere impegnati e interessati alla storia, altrimenti le loro menti si sviano. Gli studenti forniscono i dettagli della storia, quindi la loro partecipazione è cruciale nello sviluppo della trama. Invece di raccontare la storia, questa fase è diventata chiedere la storia. L'insegnante sceglie la risposta migliore, quella più simpatica, più esagerata o bizzarra e torna alla tecnica circolare. L'insegnante deve insistere fin dall'inizio dicendo che saranno accettate solo risposte nella lingua d’arrivo. Le risposte che gli studenti daranno, sono una chiara dimostrazione della loro comprensione. Se solo pochi studenti risponderanno, l'insegnante dovrà fornire più ripetizioni, traduzioni, o dettagli più interessanti.


Ripetizione

Dopo aver chiesto la storia e averne sviluppato la trama, raccontando/chiedendo la storia agli studenti e con l'aiuto degli studenti-attori, l'insegnante riracconta la storia. Questa volta l'insegnante aggiunge altri dettagli e non usa degli attori, però è importante continuare la tecnica circolare ogni volta che un nuovo dettaglio e/o una nuova parola o espressione vengono introdotti. L'obiettivo di questa ripetizione della storia è continuare a ripetere il più spesso possibile le strutture o le parole imparate finora.

Gli studenti hanno poi sentito la storia due volte e dovrebbero avere familiarità con la trama. Ora è il momento che gli studenti raccontino loro stessi la storia. Questa ripetizione può essere fatta in molti modi: con l’intera classe, in piccoli gruppi o in coppie, parlando alla parete o alle loro mani (con le ultime due attività non c'è un interlocutore). L' obiettivo di questa fase è quello di fornire agli studenti un ambiente a basso rischio per iniziare a parlare. Gli studenti dovrebbero essere in grado di seguire la sequenza presentata dall’insegnante con il maggior numero di dettagli possibile.


Traduzione


La pagina che gli studenti ricevono dopo ogni mini storia, comprende sei caselle in cui gli studenti, come compito, potranno illustrare la storia. Gli studenti dimostrano la loro padronanza del vocabolario in questo contesto traducendo il testo in immagini.

Grammatica

 
Nel TPRS la grammatica è trattata diversamente dagli altri metodi. L'insegnante parla sempre normalmente e correntemente nello stesso modo in cui una madre parla al suo bambino. L'insegnante usa frasi semplici e brevi, ma sempre corrette.

La grammatica viene insegnata allo stesso modo del vocabolario. L'obiettivo è quello di trasmettere un significato all'elemento grammaticale che dovrebbe essere ripetitivo e comprensibile e qualsiasi spiegazione dovrebbe durare non più di 30 secondi. Questa tecnica è chiamata grammatica pop-up. L'insegnante interrompe il racconto della storia e la lettura del testo per spiegare la desinenza di un verbo, un pronome, un accordo, un elemento sintattico, ecc. L'insegnante si concentra su un elemento particolare a lezione. L'obiettivo è quello di padroneggiare attraverso la ripetizione il corretto utilizzo di un solo elemento di un discorso in ogni lezione o in ogni mini storia.

Nella pagina docente allegata ai diversi materiali, c’è spesso una sezione suggerimenti sulle domande di grammatica opportune a questo metodo TPRS da farsi da parte dell'insegnante agli allievi.

Nel TPRS crediamo che la conoscenza della regola non sia necessaria per l'acquisizione della lingua o per la scioltezza nel suo uso. Neanche ai livelli più alti si consiglia di spendere tempo a insegnare le regole. Al fine di rendere più vivo l'impatto pop-up per la grammatica, si consiglia di coprire le pareti della classe con manifesti che facciano da guide visive. I manifesti possono avere coniugazioni dei verbi, pronomi, pronomi interrogativi, ecc. Vedete un esempio su questo link.

La scrittura è uno dei momenti più appropriati per enfatizzare alcuni punti della grammatica. Mentre si fa scrittura collettiva, l'insegnante sottolinea la coniugazione corretta, i pronomi corretti, l’accordo giusto, l’ordine corretta delle parole, ecc. L'insegnante chiede agli studenti che cosa significhi un elemento specifico. Se gli allievi hanno fatto degli errori, l'insegnante fornisce loro la forma corretta, ma seleziona solo uno o due errori e li spiega. È importante che l' insegnante mostri l'incongruenza o i problemi di comunicazione nel messaggio, p.e. costruzioni come un libri o io mangia creano confusione per l'ascoltatore. 

La correzione degli errori deve essere fatta con un atteggiamento molto attento e solo dopo che l’allievo ha finito di parlare e l'insegnante ha risposto al significato del messaggio, non mentre l’allievo sta parlando. L'insegnante non deve mettere in imbarazzo o scoraggiare lo studente, ma lo studente deve sapere che la sua comunicazione -se scorretta- genera confusione. L'insegnante dice allo studente perché la sua espressione confonde  e gli chiede di riformulare la frase; o l’insegnante offre allo studente una scelta per dirlo in un modo migliore, per esempio: "Forse volevi dire io mangio una mela o lui mangia una mela? Come nel pop up, questa fase di lavoro dovrebbe durare solo 15 secondi.

Fase 3 - LETTURE

Lettura quotidiana - lettura estesa


La lettura è una parte fondamentale del TPRS. Dopo aver insegnato una Mini Situazione Personalizzata, l'insegnante dà agli studenti una versione stampata di una storia con le tre strutture/parole nuove di quel giorno. L'insegnante e gli studenti leggono la storia. L'insegnante legge nella lingua d’arrivo, soprattutto con i livelli più bassi. Lo scopo è quello di dare agli studenti una pronuncia fluente con il ritmo giusto. Gli studenti traducono la storia. Questo può essere fatto una frase alla volta, chiedendo a caso ad un allievo di farlo, o utilizzando gli studenti più avanzati.

Leggendo insieme gli studenti devono ascoltare attivamente alla lingua d’arrivo e anche confermare il significato esatto delle parole/strutture. Se lo studente traduce parola per parola nella lingua madre, l'insegnante chiede allo studente di riformulare la frase meglio nella propria lingua. Gli allievi hanno bisogno di conoscere il significato di ogni parola (la semantica), e anche l'ordine corretto delle parole nella frase (la sintassi), in entrambe le lingue.

Per una raccolta di TPRS Avancemos Letture Estese (per l’insegnamento dello spagnolo) contattare il rappresentante di vendita McDougal Littell per ordinare Avanzacómics , Lecturas para todos e Lecturas parahispanoablantes.

Se gli insegnanti sono interessati a condividere storie sviluppate in aula, possono inviare a TPRSofNJ.com dove Piedad Gutiérrez ha creato una pagina per questo scopo o a TPRS-Italia.com dove Robertha Huitema l’ha creata per gli insegnanti Europei.

 

Storia della lezione

Dopo tre mini storie, gli studenti sono pronti per una storia completa. Gli studenti dovrebbero conoscere il 90% del vocabolario per comprendere una lettura individuale, e il 75% del vocabolario per capire una lettura guidata. La storia della lezione comprende la maggior parte del vocabolario appreso durante le tre mini storie, e ricicla il vocabolario delle lezioni e dei capitoli precedenti.


Durante questa attività l'insegnante o uno studente legge e gli studenti traducono. Dopo ogni paragrafo, l'insegnante coinvolge gli studenti in una conversazione con domande che richiedono agli studenti di pensare e condividere le proprie esperienze e inoltre di pensare come queste possano essere messe in relazione con il testo che viene letto. Ricordate, nulla è più importante per un adolescente che lui stesso o lei stessa!


Romanzi 

Fin dall'inizio, gli studenti hanno bisogno di essere esposti a testi più lunghi, ma un romanzo o un racconto scritto da nativi per nativi comprende molto più vocabolario di quanto un allievo principiante o intermedio non possieda. Blaine Ray ha scritto una serie di romanzi brevi per ciascun livello in cui è stato utilizzato il vocabolario di base in modo ripetitivo e convincente. A questo punto le nostre esperienze dimostrano che per le sessioni di lettura più lunghe, è meglio se l’insegnante legge e gli studenti traducono. L'insegnante spiega e corregge se necessario. I romanzi forniscono un argomento per l'interazione fra l'insegnante e gli studenti. Dopo la lettura di ogni paragrafo o ogni sezione, l'insegnante motiva e coinvolge gli studenti in una conversazione sulle proprie esperienze in circostanze simili e sulla reazione degli studenti rispetto alle esperienze dei personaggi della storia.

Romanzi scritti e pubblicati da Blaine Ray per lo spagnolo: 

  • Livello 1: Pobre Ana, Patricia va una California, Casi sé Muere e El viaje de su vida.

  • Livello 2: Mi propio auto, Dónde está Eduardo?, El viaje perdido e Viva el toro!

  • Livello 3: Los ojos de Carmen

Questi libri sono anche tradotti in altre lingue. Vedete anche il sito web: http://www.tprsacademy.com dove si trovano altri materiali e traduzioni in diverse lingue.

Testi autentici

L'insegnante deve acquisire familiarità con i giornali e le riviste on-line e stampati da cui selezionare gli articoli per ogni livello. Gli articoli devono essere appropriati per quel che riguarda i temi e l'uso della lingua. L’insegnante copia l'articolo e lo porta in classe e segue la stessa tecnica come spiegato sopra. L'insegnante legge e gli studenti traducono. L'insegnante chiede per un confronto dei somiglianze o delle differenze tra la trama e la vita degli studenti. La lettura può essere fatta con l'intera classe o in piccoli gruppi.


La giornata d'asilo

L'insegnante si siede con gli studenti intorno a sè allo stesso modo in cui all’asilo si fa con i bambini che ancora non sanno leggere nella lingua nativa. Utilizzando un grande libro, dei trasparenti, delle diapositive, o un libro normale, l'insegnante legge ad alta voce il testo di ogni pagina e utilizza le immagini per chiedere informazioni sui personaggi, sui loro ambiente, ecc.

Lettura

L'insegnante legge o imposta una registrazione audio di una storia e ne fornisce una versione stampata agli studenti. Gli studenti ascoltano e di seguito leggono il testo. Questa attività non ha interruzioni: gli studenti deducono il significato delle parole sconosciute o semplicemente continuano a leggere e recuperano in un momento successivo i significati delle parole non note. 

LLS Lettura Libera Spontanea 

La LLS è una delle tecniche più importanti di acquisizione della lingua perché dà un input totale completamente libero da stress. Gli allievi scelgono un libro e leggono in silenzio per 10 - 20 minuti alla settimana. Gli allievi possono tenere il libro per tutto il tempo che vogliono o possono cambiare i libri frequentemente, come vogliono loro, purché non disturbino gli altri. L'obiettivo è quello di incoraggiare la lettura per il piacere. L'insegnante crea una biblioteca di classe con una variegiata collezione di libri per ragazzi, fumetti, riviste, ecc. La collezione dovrebbe includere i libri di diversi livelli e anche alcuni libri bilingui. Si raccomanda di progettare un registro di lettura per gli studenti. Nel registro gli allievi scriveranno il nome dell’autore, il titolo del libro, le parti favorite o meno favorite del libro, ecc. Anche l'insegnante dovrebbe leggere in questo periodo uno dei libri. 

Vi consigliamo le seguenti attività post-lettura per garantire la comprensione del linguaggio degli studenti:

  1. Parlare del testo, porre domande e discutere le risposte.
  2. Creare un registro grafico sul libro, sull’articolo o sul capitolo
  3. Sviluppare esercizi sequenziali orali o scritti.
  4. Creare uno storyboard (http://storybird.com/)
  5. Scrivere un resoconto del libro.
  6. Sviluppare progetti creativi come creare una nuova copertina, un fine diversa per la storia, un diorama, ecc.

Per ulteriori informazioni sulle attività di lettura, club del libro, e gli elenchi dei libri per le biblioteche di classe per lo Spagnolo  andare a TPRSofNJ.com.


ASCOLTO

Gli studenti, oltre ad ascoltare l'insegnante per almeno il 75% del tempo di classe, gli studenti dovrebbero essere esposti anche ad altre voci. Però, le altre voci, i nastri, le videoregistrazioni, ecc. devono sempre essere comprensibili. Se il materiale che gli studenti stanno ascoltando è di livello superiore alla loro comprensione della lingua, il risultato sarà che non avviene l'acquisizione  o gli allievi non riescono a concentrarsi sul materiale a lungo. L'insegnante si ferma spesso e pone domande sui personaggi, la trama, l'argomento, ecc. in base a quanto gli studenti stanno ascoltando. Il materiale può essere una scenetta; una scena di un film; un programma televisivo; una pubblicità; una canzone; o un libro.


PARLARE

Una classe TPRS è completamente interattivo. 

  1. In ogni leizone gli studenti parlano ogni lezione nella lingua d’arrivo quando rispondono alle domande dell'insegnante durante la fase del raccontare o del chiedere della storia, durante le Mini Situazioni Personalizzate e le Mini Storie stesse.
  2. Gli studenti parlano nella lingua d’arrivoquando raccontano le mini storie.
  3. Gli studenti leggono nella lingua d’arrivo alla classe le loro relazioni dei libri letti e i loro scritti.
  4. Gli studenti parlano nella lingua d’arrivo quando creano storie basate sulle immagini, sulle foto e sui fumetti, ecc.

SCRITTURA

Almeno una volta alla settimana, gli studenti dovrebbero avere un esercizio di scrittura libera. In questa attività, in un periodo di tempo limitato, gli studenti scrivono su un argomento specifico o utilizzano un vocabolario specifico proposto dal docente; o sono completamente liberi di scegliere il tema. Il numero di parole che gli studenti producono è l' unico aspetto che conta. L'obiettivo è quello di sviluppare la fluenza, quindi il risultato di questa attività non è mai modificato o corretto. L' obiettivo è quello di scrivere 100 parole in 10 minuti. Dopo che  l'obiettivo è stato raggiunto, l'insegnante riduce il tempo di lavoro di 30 secondi o aumenta il numero di parole. Le uniche regole sono: la lingua d’arrivo, senza spazi e senza sosta.

La scrittura corretta è anche importante, ma non deve essere fatta in aula. L'insegnante assegna come compito a casa una composizione scritta su un argomento specifico, utilizzando un vocabolario specifico o scelto dallo studente. Gli studenti hanno bisogno di un tempo lungo per produrre, rivedere, correggere e modificare il loro lavoro. L'obiettivo di questo tipo di scrittura è la precisione. Questo lavoro dovrebbe essere corretto e rivisto con gli studenti, individualmente o collettivamente. Almeno una volta ogni lezione, l'insegnante e gli studenti dovrebbero avere un'attività di scrittura collettiva. Potrebbe essere una storia originale, una storia parallela a una mini storia, o una mini storia da un altro punto di vista. L'insegnante scrive e proietta il testo su un schermo. Gli studenti forniscono i dettagli rispondendo alle domande e alle richieste dell'insegnante.  

VALUTAZIONE

Il TPRS affronta le quattro abilità di base nell’acquisizione di una lingua: ascoltare, leggere, parlare e scrivere. Pertanto dobbiamo considerare gli strumenti formali e informali di valutazione per le quattro abilità. Quando si selezionano gli strumenti formali,  bisogna ricordarsi di utilizzare solo quei tipi di attività ed esercizi che sono stati praticati in classe. Gli studenti dovrebbero avere familiarità con lo strumento, che viene utilizzato per valutarli. 

Durante la Fase 1 - Insegnate agli occhi. Questo significa una costante osservazione delle reazioni degli studenti. Cercate le facce confuse e ripetete il comando e chiedete una traduzione. Se ciò che l'insegnante dice non è comprensibile, gli studenti non ricevono il messaggio. 

Informale: quando l'insegnante usa il TPR e i gesti, chiede agli studenti di chiudere gli occhi ed eseguire l'azione. L'insegnante è l'unica persona che vede se qualcuno sbaglia. L'insegnante traduce e poi ripete i comandi fino a che ognuno risponde correttamente.

Formale: i quiz di vocabolario dovrebbero essere frequenti, brevi, senza preavviso, e dovrebbero concentrarsi sul significato, piuttosto che sull'ortografia. Alcune idee sono:


1.     collegare immagini con affermazioni
 
2.     collegare azioni con i comandi
 
3.     tradurre parole nella lingua d’arrivo
 
4.     disegnare un comando o una parola
 
5.     raffigurare un comando o una parola
 
6.     fare affermazioni reali/surreali o logiche/illogiche 

Durante la Fase 2 -

Formale: Date prove periodiche di comprensione d’ascolto con affermazioni vere/false, fate compilare gli spazi vuoti, e ponete domande semplici.

Durante la Fase 3 - informale: Prestate attenzione alla traduzione degli studenti durante le letture e le loro risposte durante le discussioni. Assicuratevi che gli studenti comprendano il testo.

Formale: Date dei test periodici di comprensione della lettura.

Test - test formali dovrebbero includere una sezione per ogni abilità. 

1ascoltoaidentificazione o collegamento
bcomprensione
2letturaaidentificazione o collegamento
bcomprensione
3scritturaaidentificazione o scelta fra opzioni
brispondere alle domande
criscrivere il passaggio dal punto di vista di qualcun altro
dscrivere una storia originale    
escrivere un finale diverso per una data storia
4speakingada suggerimenti visivi
bda argomenti dati

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